Accanto alla tradizione toscana dei Guerri di Siena — patriziato senese documentato sin dal Medioevo — la memoria familiare conserva il ricordo di un ramo trasferitosi a Venezia. Secondo la tradizione, questo ramo ottenne dalla Repubblica di Venezia il titolo comitale e l’iscrizione nel Libro d’Oro dei titolati della Serenissima. La presente scheda raccoglie il quadro documentario di questo lignaggio, in attesa dell’integrazione dei riferimenti d’archivio definitivi.
Il ramo veneziano dei Guerri
La casata dei Guerri è attestata a Siena sin dal Trecento, inserita nel patriziato cittadino e poi nel Granducato di Toscana (cfr. la documentazione dell’Archivio di Stato di Siena, con la menzione di Nanni di Pietro Guerri, circa 1445).
Da questo tronco senese si distacca, in epoca da precisare, un ramo che si trasferisce a Venezia. La data esatta del trasferimento e le circostanze dell’aggregazione al patriziato veneto restano da confermare sulle fonti d’archivio.
L’iscrizione nel Libro d’Oro
Il Libro d’Oro era il registro ufficiale nel quale la Repubblica di Venezia annotava le famiglie del proprio patriziato sovrano, con valore giuridico costitutivo dello status nobiliare.
Le casate del patriziato veneto si dividevano in quattro classi:
- le case vecchie — le dodici famiglie « apostoliche » che, secondo la tradizione, avrebbero concorso nel 697 all’elezione del primo doge, e altre dodici considerate fra le più cospicue prima dell’800 (quattro delle più antiche dette « evangeliste »);
- le case nuove — famiglie ascese al rango di ottimati dopo l’800, fra cui le sedici dette « ducali »;
- le casate nuovissime — aggregate per prestazioni personali e pecuniarie al tempo della guerra di Chioggia (1380);
- le famiglie « fatte per soldo » — ascritte fra il 1646 e il 1717, durante le guerre di Candia e di Morea, dietro l’offerta di 100.000 ducati, oltre ad alcune famiglie nobili di Terraferma ammesse a fine Settecento.
La collocazione precisa del ramo veneziano dei Guerri entro questa classificazione, e la procedura di aggregazione seguita, sono da precisare con la documentazione d’archivio.
Il titolo comitale
Alla presenza nel patriziato veneto si accompagna, secondo la tradizione familiare, la concessione del titolo di Conte da parte della Serenissima.
L’inquadramento giuridico di tale concessione — fonte normativa veneziana, modalità di trasmissione e rapporto con il diritto nobiliare della Repubblica — resta da documentare. Si tratta di un titolo distinto da quelli meridionali della Casa (cfr. Decreto del 21 gennaio 1999) e dalla linea veneta confluita nei dall’Oro.
Riferimenti d’archivio
Sezione da completare con i riferimenti d’archivio definitivi.
Allo stato attuale la scheda è documentaria e non genealogica: non è ancora possibile ricostruire una catena di discendenza nominativa di questo ramo. I punti aperti, in attesa delle fonti d’archivio, sono:
- la data e le circostanze del trasferimento del ramo da Siena a Venezia;
- la classe del patriziato (case vecchie, nuove, nuovissime o « fatte per soldo ») e la procedura di aggregazione seguita;
- l’inquadramento giuridico del titolo comitale concesso dalla Serenissima (fonte normativa, modalità di trasmissione);
- i nomi e le date dei membri del ramo veneziano, oggi non documentati.
Fonti da integrare: registri del Libro d’Oro della Repubblica di Venezia, atti di aggregazione al patriziato, documentazione dell’Archivio di Stato di Siena per il tronco d’origine.
Vedi anche: Guerri · dall’Oro · Guerri dall’Oro Gallone · Decreto del 1999.
Pagina in costruzione, in attesa di completamento con i riferimenti d’archivio definitivi.