“Dalla guerra alla pace”
Originari di Siena, dove sono documentati già nel XV secolo con Pietro di Giovanni Guerri (1445), appartenente al patriziato cittadino.
La famiglia, di antica tradizione toscana, ebbe tra i suoi membri notai, magistrati e uomini d’arme, ricordati negli archivi della Repubblica di Siena e, più tardi, nel Granducato di Toscana.
Nel corso del XVI e XVII secolo alcuni rami si trasferirono nel Valdarno e a Montevarchi, dove la casata mantenne il proprio rango e distinse diversi artisti e amministratori civili.
Nel XIX secolo Pietro Giovanni Guerri (n. 1819 – † 1880), ufficiale alla Corte granducale, sposò Dejanira dall’Oro (n. 1835 – † 1900), ultima erede dell’antica famiglia patrizia dall’Oro di Treviso.
Da tale unione nacque il ramo attuale, che assunse il doppio cognome Guerri dall’Oro, unendo così la tradizione toscana dei Guerri a quella veneta dei dall’Oro.
Lo stemma
Lo stemma dei Guerri, attestato dal XVI secolo, è di verde alla sbarra d’argento accompagnata da sei stelle d’oro. Si ritrova nel primo e quarto quarto dello stemma inquartato della casata Guerri dall’Oro, accanto a quello dei dall’Oro.
Il ramo veneziano
Un ramo dei Guerri, trasferitosi a Venezia, ottenne secondo la tradizione il titolo di Conte e l’iscrizione nel Libro d’Oro dei titolati della Serenissima. A questo lignaggio è dedicata la scheda documentaria Patriziato Veneto.
Lignée Guerri — de Siena aux Guerri dall'Oro
Quinze générations · XIVe siècle–1819