Casa Gallone · 6° Principe di Tricase · Mariage 1796
Giuseppe Gerardo Gallone
- 6° Principe di Tricase
- 12° Barone di Specchia Gallone
Figlio di Giuseppe Domenico Gallone (1706–1766), 5° Principe di Tricase, e di Beatrice Sersale (1737–1786), dei Marchesi Sersale.
Pivot della casata: con il matrimonio del 1796 con Maria Emanuela Pignatelli riporta i Principati di Moliterno e di Marsiconovo nel patrimonio Gallone. Muore prematuramente nel 1806, a quarant'anni.
Origini e tutela
Giuseppe Gerardo Gallone nasce nel 1766, lo stesso anno della morte del padre, il 5° Principe di Tricase Giuseppe Domenico Gallone (1706–1766). Cresce dunque sotto la tutela materna di Beatrice Sersale (1737–1786), dei Marchesi Sersale, fino al raggiungimento della maggiore età. Eredita, oltre al titolo principesco, quello di 12° Barone di Specchia Gallone.
Il restauro delle attività finanziarie
Dopo l’emancipazione, Giuseppe Gerardo restaura le agenzie finanziarie della casata — essenzialmente attività di prestito alle grandi Casate napoletane — che avevano costituito una parte importante del patrimonio Gallone fin dal XVII secolo.
Le nozze del 1796 e il recupero di Moliterno e Marsiconovo
Nel 1796, in seconde nozze, sposa Maria Emanuela Pignatelli (1775–1818), figlia di Giovanni Battista III Pignatelli, principe di Moliterno e Marsiconovo. Stipula contratti d’ipoteca sui beni del fratello di lei, Girolamo III Pignatelli (1773–1848), 3° Principe di Moliterno e 5° di Marsiconovo, coperto di debiti e caduto in disgrazia politica.
Per questa via Giuseppe Gerardo recupera i feudi di Moliterno e di Marsiconovo con l’annesso titolo principesco. Va notato che il titolo formale di Principe di Moliterno sarà devoluto ufficialmente alla Casa Gallone solo nel 1848, alla morte di Girolamo, con il figlio Giovanni Battista, 4° Principe di Moliterno e 7° di Tricase: Giuseppe Gerardo stesso resta dunque ricordato principalmente come 6° Principe di Tricase.
La supplica al re
In una bozza di supplica al re, Giuseppe Gerardo afferma che i suoi antenati servirono gli Angioini sin dal 1284 e poi gli Aragonesi, che le prove sono conservate nel Gran Archivio della Regia Camera della Zecca di Napoli, e chiede di essere ammesso « fra li gentiluomini della Camera in esercizio ».
Discendenza
Dal matrimonio con Maria Emanuela nascono cinque figli: quattro femmine (Beatrice, Maria Luisa, Brigida, Michela) e l’unico maschio, Giovanni Battista Gallone (1800–1868), erede della casata e futuro 7° Principe di Tricase, 4° Principe di Moliterno alla morte dello zio Girolamo nel 1848. La figlia minore Brigida muore intorno al 1806, a circa un anno di età.
Morte e sepoltura
Giuseppe Gerardo muore nel 1806, a quarant’anni. Viene sepolto a Napoli nella cappella dell’Immacolata, di juspatronato della famiglia Gallone, nella basilica di San Pietro ad Aram, dove saranno poi sepolte anche le figlie e la moglie Maria Emanuela.
A Tricase, nei due altari del transetto della chiesa madre — dedicati alla Vergine di Costantinopoli e a San Carlo Borromeo, già di patronato Gallone — si trova lo stemma bipartito Gallone-Pignatelli in marmo policromo a intarsio, memoria duratura del matrimonio del 1796.
Fonti
- D. Lala, L’Archivio dei Principi Gallone, Tricase 2001.
- E. Morciano, « Vestigia napoletane dei principi di Tricase », in Ne quid nimis. Studi in memoria di Giovanni Cosi, a cura di M. Spedicato e L. Montonato, Edizioni Grifo, Lecce 2017, pp. 201–225.